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A salvare il mondo dai virus sarà il robot Glaciator

B. Gasperini - Corriere Della Sera
21/05/17

Dal 12 maggio al 31 luglio 2017, in occasione della 57a edizione della Biennale di Venezia, si potrà visitare Antarctica,  un racconto per opere e immagini del progetto Antarctic Biennale, la spedizione scientifico-artistica promossa e supportata da Kaspersky Lab, azienda russa leader mondiale nel settore della sicurezza informatica. Tra le opere esposte presso Palazzo Molin a San Basegio, è stato presentato il Glaciator, un robot con il compito di mantenere il mondo salvo dai virus, non all’interno del cyber spazio ma da quelli presenti nel permafrost e che potrebbero essere riportati alla luce dallo scioglimento dei ghiacciai causato dal riscaldamento globale.

Il progettista argentino Joaquin Fargas e il team

Progettato e costruito dall’ingegnere e artista argentino Joaquin Fargas e da un team di esperti della Maimonides University, Glaciator comprime la neve quando cammina su di essa e questo gli ha fatto guadagnare il nome di “Firn-Maker”, perché firn è lo strato intermedio tra neve e ghiaccio. Inoltre, nonostante l’assenza di internet (che rende l’Antartide uno dei luoghi più sicuri sulla Terra in termini informatici), il Glaciator è comunque dotato di un software di sicurezza Kaspersky per la protezione dei dati raccolti al polo sud e archiviati nei laboratori dell’azienda a Mosca per loro successiva analisi e utilizzo. «Abbiamo già sostenuto diverse spedizioni in Antartide in passato – ha dichiarato Eugene Kaspersky, fondatore e ceo di Kaspersky Lab – ma questa per noi rappresenta il progetto più importante. L’Antartide è un posto unico, un continente condiviso e senza confini, affascinante e fragile al tempo stesso, deserto e selvaggio. Uno scenario perfetto per l’esplorazione e l’espressione creativa».

Il progetto Antarctic Biennale di Alexander Ponomarev

Antarctic Biennale, realizzata sotto il patrocinio dell’Unesco, è un progetto ideato dall’artista, navigatore e filosofo Alexander Ponomarev, che ha diretto diverse spedizioni in Antartide. Fisicamente partita il 16 marzo scorso dal porto di Ushuaia (Argentina), ha coinvolto circa 100 partecipanti che, viaggiando per 4.000 km sulle rive della penisola antartica, hanno dato vita ad oltre 20 progetti artistici, tra cui installazioni, mostre, esperimenti di sound art, sessioni di ricerca e discussioni filosofiche. La mobilità, l’equilibrio degli spazi, la compatibilità ecologica, il riscaldamento globale e la necessità di preservare i ghiacciai dei poli sono stati i temi principali di questi progetti artistici. Tutte le installazioni create durante la spedizione sono poi state smontate e caricate sulla nave di ricerca “Akademik loffe” per continuare la loro vita nei principali musei e centri artistici del mondo.

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